Cerca nel blog

martedì 24 maggio 2011

Prigioniera del tempo



Oltre il nulla ci sei tu!
E nel silenzio del cuore mio
l'eco di gabbiani morenti
si perde nel cielo dei tormenti.

Oltre le lacrime ci sei tu!
Osservatore distratto e compagno di vita;
non m'abbandoni un solo istante
scandisci i miei giorni
consapevole di ferite mai chiuse.

            Oltre la vita ci sei tu...
            e resterai qui tra i miei pensieri
            bagnati di lacrime d'addio
            a caduta libera nella madre terra
            che per sempre le farà sparire
            nei rintocchi del tempo.

mercoledì 18 maggio 2011

Sogni e Soprannaturale

Ti dono le ali...
 
Era novembre, il giorno al tramonto
le ombre scendevano a far compagnia
un signore pian pianino saliva
in su per la strada che porta al paese;
era piccolo, storpio senza troppe pretese,
mi chiese:” fanciulla è bella la quiete?”

Io mi feci in là, sorpresa di un sorriso a quel dir strano
non capii cosa volesse dirmi quell’uomo vestito di saio.

Egli mi guardò e con tenera dolcezza
allungò la sua mano facendomi una carezza

“Chi siete?” Io domandai
e lui chinò il capo e s’asciugò la fronte vergando lentamente:

“figlia mia, io son colui che tu aspetti da anni,
sono la risposta ai tuoi affanni,
sono vecchio ormai perché mi avevi dimenticato
ma finalmente son da te arrivato!”

“Io, mi spiace non la capisco!
non conosco nessuno in questo paese.
Son di passaggio e vo per la mia quiete
Son tante le tempeste, son tante le avventure
Che questo mio piccolo cuore ha dovuto affrontare”

“Figlia mia io t’aspettavo,
ho poggiato le stanche membra sul legno di una nave
Ho consumato i miei stivali lungo ogni sentiero
Ho raccolto la pioggia per dissetarmi
Ed ho lacerato le mie vesti perché nessuno derubasse il mio tesoro.
Son giunto da molto lontano perché tu mi hai chiamato!”

“Io? Ti ho chiamato?”

“Si, il tuo cuore carico di ogni bene ha aperto una strada di luce,
 il tuo spirito ha dissetato tanti occhi,
la tua parola ha cullato molte anime ed è giunta l’ora che ti dia il mio dono”

“Hai un dono per me, dolce signore?”

“Si, mia fanciulla leggiadra, il dono più atteso, tanto agoniato.

Ti dono le ali affinché tu spicchi il volo, in alto fino all’arcobaleno;
Ti dono i colori, tutti i più belli come ghirlande di fiori ti adornino i capelli;
ti dono il candore di una luce soffusa perché sia eterna candela
Ti dono la bellezza delle luna nel mare, l’essenza del respiro del mondo
Ti dono l’universo il più lontano, buio e profondo
E porgerò nel tuo grembo le stelle morte perché tu le accenda di nuova luce!


Costy novembre 2010