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lunedì 17 dicembre 2012

Un sogno che parte da qui ..RED

E torno a parlare di musica...quella che mi piace tanto...quella di qualità che sa ispirare e portarti su, fino alle nuvole.

Un polistrumentista nato tra la musica (il papà è un noto DJ/animatore e presentatore radiofonico abruzzese) che ha respirato note fin da subito ed ha voluto fortemente sperimentare su di se solcando e superando i suoi limiti con caparbietà e da solo. Ottimo arrangiatore, ha lavorato con grandi artisti anche internazionali che hanno trovato nel suo modo di giocare con la musica un talento riservato a pochi.

Questo suo lavoro non è che una conferma di tutto questo: innanzi tutto per se stesso, poiché non vi è coraggio se non si rischia sulla propria pelle, suonando musica difficile ma resa talmente fruibile da tutti che chi ascolta ne viene catturato da subito ;

poi, e non secondario, la grande esperienza dello sperimentare il suono di tutti gli strumenti, il mettersi in gioco senza paure, la sfida con un mondo (quello americano) che non è suo per nascita ma che lo è diventato poiché mamma musica lo ha adottato.
Questo è Red … ed oggi mi prendo l’onore di presentarvelo perché è un ragazzo che merita, perché non si svende, perché esegue tutto da solo, perché ha in se quel delicato dono  chiamato umiltà che fa di lui un Grande!
Oggi si assiste all’arrivismo a tutti i costi, al voler apparire calpestando le proprie attitudini ed il proprio talento barattandolo con un niente pur di arrivare e fare soldi..beh! incontrare persone come Red ti riconcilia con la vita, con la realtà di un dono quale è il talento e … soprattutto per chi è poca avvezzo al mondo delle note e del canto, scoprire quanto può essere bello esserne trasportati con tanto vigore e nel contempo esaltante dolcezza da un ragazzo praticamente sconosciuto qui in Italia.
Ormai sapete tutti quanto mi affanni a promuovere personaggi che qui nelle radio (fortemente condizionati dalle lobbi di interesse discografico) non passano mai: la musica ha per tutti noi un linguaggio personale legato all’istinto del nostro IO interiore e certamente ognuno prova sensazioni diverse con la stessa musica e trae ciò che più sente suo..ma per fare un confronto equo e davvero realistico dovremmo tutti essere aperti alla spazialità mondiale della musica ed a ciò che può provocare in noi l’ascolto di sonorità cui il nostro orecchio non è abituato.
Si dice il mondo è bello perché vario ma, la stragrande maggioranza di noi riesce ad ascoltare solo musica pop e che viene promossa dalle major … c’è un mondo infinito da esplorare, un universo a cui ci si deve accostare per poter sognare davvero e far vibrare ogni più piccola particella del nostro essere.


Perciò, spazio ai giovani talentuosi, belli, bravi, umili e di grande cuore come il nostro Red.