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lunedì 23 dicembre 2013

PROGETTO ITACA ...

E' proprio vero che la musica riesce ad eliminare distanze, a scardinare credenze ed annullare le differenze... la musica è stata creata dal Divino perché l'uomo possa bearsi della sua bellezza in terra.
Questi ragazzi uniti in un progetto ambizioso ed unico hanno realizzato una meraviglia.
Grazie ragazzi ^_^

ItAcA è un grande coro virtuale, composto da circa 70 cantanti (sono rappresentati 15 gruppi vocali e cori in tutta Italia). Il progetto, ideato da Alessandro Gnolfo e Lorenzo Subrizi, nasce dall'esigenza e dalla voglia di ritrovare le sonorità tipiche del mondo a cappella italiano e di concentrarvi ogni energia possibile scandagliando le potenzialità sparse in tutta l'Italia e spesso sottaciute. Questa idea ha raccolto l'entusiasmo di tanti gruppi ma anche di solisti che mai si erano cimentati in un lavoro di questo tipo..la polifonia è un mezzo incredibilmente versatile di "suonare" la propria voce e di accordarla con quella altrui condividendone le anime ed i sentimenti che accomuna tutti..la musica infatti non ha barriere se non quelle che noi, con la mente di miseri umani, alziamo!

Riporto uno stralcio del testo esplicativo contenuto nella pagina youtube di questo progetto:


"La realizzazione di questo grande coro virtuale, composto da quasi tutti i gruppi vocali italiani e da cantanti orbitanti attorno tale mondo, è la traduzione pratica della volontà inespressa di far risaltare, a livello sia nazionale e locale che globale, le competenze acquisite negli ultimi 25 anni dall'Acappella italiano. È un progetto giovane, prodotto da giovani, in cui sono coinvolti nella realizzazione persone provenienti da tutta Italia (basti pensare che i due fondatori sono di Catania e Cuneo).
Per mettere su questo "coro", abbiamo impiegato un anno di progettazione e discussioni, sempre propositive. Abbiamo scelto di commissionare ad Erik Bosio (componente dei Cluster) la composizione di un brano originale per l'occasione. Il testo, in latino, è stato scritto da Sara Boero, una giovane scrittrice genovese. 
Il mix del brano è stato affidato a Luca Moretti, mentre il montaggio video è a cura di Nicola Nastos. 
Cosa abbiamo voluto mettere in evidenza con queste scelte? Che in Italia, nonostante le difficoltà culturali e istituzionali col quale si scontra chi canta a cappella (parliamo dei gruppi vocali contemporanei in particolare, non di corali polifoniche), esistono delle belle realtà che hanno sviluppato nel tempo un livello di conoscenze e competenze perfettamente spendibili anche in ambito internazionale. Non per forza l'erba del vicino è più verde, ed in più, tali competenze sono giovani. 
Ogni partecipante, dopo aver versato una simbolica quota partecipativa (e ci teniamo a sottolineare che ItAcA è completamente autofinanziato) ha ricevuto le partiture per studiare il brano, dopodiché è iniziata la fase di recording e video-recording del brano. Abbiamo, quindi, anche voluto sfruttare le potenzialità del territorio di ogni partecipante!"
Auguro a questi ragazzi tanta fortuna ma soprattutto di ricreare ogni volta quella magia e quella intensità di cui da tempo si sente il bisogno.
Grazie per l'immane lavoro che avete fatto... siete grandi!


sabato 7 dicembre 2013

A Nelson Mandela

Non parlerò della sua vita, non parlerò dell sua morte, né dei tanti messaggi di cordoglio espressi dopo la sua dipartita... Parlerò di musica, sì..di musica!, poiché è stata la musica e chi la interpreta, a guardare con occhi puri alle anime che hanno fatto di questa terra un mondo su cui val la pena continuare a vivere.


Tutti conosciamo attraverso le notizie ed i libri quello che in sudafrica ha rappresentato Nelson Mandela ma pochi sanno che parlare di lui in tempi sospetti era molto pericoloso. Il regime di allora segregava chiunque puntava il dito dalla parte opposta a quello che s'imponeva.
Poi arrivò Peter Gabriel e Bono Vox, che attraverso il percorso di Amnesty International vennero a conoscenza di uomini grandi e pacifici che giustamente lottavano per riportare il diritto di disporre delle ricchezze naturali della propria terra e della dignità della propria gente, saccheggiata e derubata dai cosiddetti civili bianchi. La cassa di risonanza che si accese prima su Biko (uno dei primi attivisti contro l'apartheid morto in carcere per lesioni al cranio!) e poi su Mandela permise, dopo 25 anni di segregazione, di accendere un riflettore internazionale sul caso Sud Africa ed Apartheid. 


In ricorrenza del suo 70esimo compleanno alla Wembley Arena di Londra tanti artisti, tra cui naturalmente Peter Gabriel, U2, Simple Minds, Steve Wonder, Sting, Witney Houston ecc. promuovevano attraverso la musica la sua liberazione. A quel tempo l'Africa National Congress, alla cui guida c'era proprio Mandela, era considerato un'organizzazione terroristica quindi un concerto in tal senso era considerato sovversivo e condannato sia dal governo britannico che da quello sud africano che non gradì e non trasmise l'evento televisivo. Ma la fiamma era accesa...la piccola fiammella di speranza cominciò a dilagare..la musica è un linguaggio universale..è come l'aria..difficile da fermare!
 Due anni dopo Mandela fu liberato!! 
Nel 1990, un altro concerto ne celebrò la liberazione dopo 27 anni di prigionia... egli stesso salì sul palco, insieme agli artisti che avevano messo in musica la sua vita ed il desiderio di riscatto e libertà del suo popolo. Questa linea musicale e celebrativa di un uomo così grande è continuata fino ai giorni nostri con canzoni, libri, cinema, serie tv che ne hanno celebrato il mito.
 Nell'ultima decade della sua vita, Mandela ha presieduto una serie di concerti in Sud Africa, denominati '46664' per il numero della cella in cui era rinchiuso (466) e l'anno in cui fu incarcerato, il 1964.

E questa, Ordinary Love, tra l'elenco senza fine delle canzoni a lui dedicate è l'ultima scritta da Bono Vox colonna sonora dell'ultimo film dedicato a quello che affettuosamente il suo clan di appartenenza chiama Madiba.



Il mare vuole baciare la riva dorata
La luce del sole riscalda la tua pelle
Tutta la bellezza che è stato precedentemente persa
Vuole ritrovarci di nuovo
Non posso più combatterti
È per te che sto lottando
Il mare mette insieme la roccia
Ma il tempo ci lascia sassi levigati
Non possiamo cadere ulteriormente
Se non siamo in grado di provare un amore comune
Non possiamo arrivare più in alto
Se non siamo in grado di affrontare un amore comune
Gli uccelli volano in alto nel cielo d’estate
E riposano nel vento
Lo stesso vento si prenderà cura di te e
Io costruire la nostra casa tra gli alberi
Il tuo cuore è in mia custodia
Lo hai messo lì con un pennarello
Per anni avrei creduto
Che il mondo non avrebbe potuto lavarlo via
Perché Non possiamo cadere ulteriormente
Se non siamo in grado di provare un amore comune
Non possiamo arrivare più in alto
Se non siamo in grado di affrontare un amore comune
Siamo abbastanza resistenti
Per un amore ordinario
Non possiamo precipitare ulteriormente
Se non siamo in grado di provare un amore comune
Non possiamo arrivare più in alto
Se non siamo in grado di affrontare un amore comune
Non possiamo precipitare ulteriormente
Se non siamo in grado di provare un amore ordinario
Non possiamo arrivare più in alto
Se non siamo in grado di affrontare un amore ordinari

giovedì 31 ottobre 2013

FINALMENTE !!!

Cari amici, l'esclamazione che leggete nel titolo ha per me una doppia valenza e scoprirete, man mano che leggerete questo mio post, l'intrinseco significato.

Come noto, per chi si affaccia in questo mio blog, sono solita parlare di musica, di arte e soprattutto di musical. Poche volte mi è capitato di assistere ad eventi di una certa levatura e ... FINALMENTE! ... sono riuscita a godermene uno a cui tenevo moltissimo: il musical Rome&Giulietta. 
Ero piuttosto in ansia per questa rappresentazione italiana tratta dal libretto dell'autore francese Gerard Presgurvic; avendone visto la versione francese e conoscendo l'esiguità di spazio offerto dai nostro teatri ma, soprattutto l'investimento che in Francia è notevole rispetto all'Italia, temevo una delusione. Ed invece, FINALMENTE!! un musical ideato e realizzato dalla mente di uno dei più promettenti registi e coreografi Giuliano Peparini, italianissimo talento che ha lavorato per i più grandi progetti in tutto il mondo e che ha ideato, per questo spettacolo qualcosa di veramente eccezionale. L'ingegnere di proiezione, Thomas Besson ha realizzato il sistema di scenografia dinamica che è lo spettacolo nello spettacolo, insieme a Gilles Papin (ideazione contenuti video); Barbara Mapelli (scenografie e porps) e Xavier Lauwers (direttore luci); Coreografie di Veronica Peparini con Michael Feigenbaum (body percussion designer).
L'adattamento alla versione italiana è dell'autore e compositore Vincenzo Incenzo; e poi,  Jean Philippe Bonichon (sound designer); i magnifici costumi ideati e realizzati da Frédéric Olivier; Carmen Arbues ( trucco e acconciature)

Guardate la magia creata ad arte dallo staff per il famoso 
"Ballo in maschera"...


Ecco svelati i miei FINALMENTE! 
Romeo&Giulietta, prodotto da Clemente e David Zard ha superato ogni mia aspettativa e, per allestimento scenico, costumi, scelta degli interpreti per i personaggi e per l'atmosfera creata tra il pubblico che si vede letteralmente catapultato nell'epoca storica di riferimento, ha superato di gran lunga lo spettacolo prodotto dagli amici d'oltralpe... La cosa vi sorprenderà non poco, poiché siete a conoscenza del mio amore viscerale per la Comedie Francaise ma, e con orgoglio, questa volta devo lodare ed applaudire i nostri ragazzi per il lavoro svolto, la fatica spesa senza tregua e l'emozione data a tutti noi.. una magia che spero di poter rivedere presto poiché una volta non è sufficiente per apprezzare tutto ed auguro a voi di poter fare altrettanto ... andate a teatro a  vederlo,  credetemi ne vale davvero la pena.!!
Intanto vi racconto della mia giornata con loro... 
Io e mio marito ci siamo recati abbastanza presto presso il Gran Teatro di Saxa Rubra in Roma, abbiamo dunque assistito all'arrivo di tutti i personaggi (tranne Vittorio Matteucci che volevo tanto incontrare ma , che sicuramente era già dentro a provare), gentili e disponibili hanno regalato sorrisi e saluti ai pochi presenti in quel momento poiché era piuttosto presto ed era la seconda pomeridiana che si faceva dopo il debutto..ora i fan che li attendono sono decisamente tantissimi!!.
All'ingresso i grandi manifesti con i volti dei personaggi e la parete dei VIP ti accolgono coinvolgendoti già dentro la sacralità della rappresentazione. Vidi la prima dall'Arena di Verona trasmessa in prima serata da RAI2 quindi già mi ero rasserenata sulla qualità e sull'evoluzione dell'evento ma, in teatro ho visto un'altro spettacolo che quasi mi ha rapita... la scenografia e la regia, vi assicuro che in più occasioni ho distolto lo sguardo dalla rappresentazione per tuffarmi in quel magico mondo creato ad arte da Giuliano e dallo staff di regia scene e luci. E poi... i vari personaggi che sono emersi dalla scena come grandi protagonisti che hanno ricevuto applausi a scena aperta.. Struggente l'interpretazione di Vittorio Matteucci, nel brano Bambina Mia


In questo spettacolo non ci sono solo Giulietta e Romeo ma vengono fuori, anche in maniera eclatante, il conte Montecchi ( Vittorio Matteucci), Mercuzio ( Luca Giacomelli Ferrarini ), il Principe ( Leonardo Di Minno) e la nutrice ( Silvia Querci ). Sono stati tutti bravissimi nel cantare e recitare lasciando precipitare nel "pathos" tutti i presenti: parlo ovviamente dei due protagonisti Romeo ( Davide Merlini ) e Giulietta ( Giulia Luzi ); di Lady Capuleti ( Barbara Cola che ci ha salutato all'ingresso con un sorridente, buongiorno!), Lady Montecchi ( Roberta Faccani ), Tebaldo ( Gianluca Merolli), Benvoglio ( Riccardo Maccaferri ), frate Lorenzo ( Gio Tortorelli ) e Paride ( il giovane ballerino Nicolò Noto)
Beh! Che dire di più ...in teatro si suol pronunciare una storica e leggendaria parolina per augurare il successo dello spettacolo ... ed allora: 
MERDA, MERDA, MERDA!!
Tanta fortuna per il futuro artistico di questi ragazzi.



Da questo link potete rivedere l'intero musical trasmesso da RAI2: 

Questo è invece il sito ufficiale: http://www.romeoegiulietta.it/


venerdì 27 settembre 2013

Jack Savoretti e il suo sogno musicale ...

Traduzione e testo di Costantina Limosani
Il video che potete vedere qui sotto è una mia traduzione del bellissimo brano "Braking The Rules" del bravissimo cantautore Jack Savoretti, di cui ho recentemente parlato nell'altro mio blog ( http://respirovita.blogspot.it/2013/09/la-magia-dei-sogniil-nuovo-sognatore.html) dove di norma parlo di poesia, di vita comune ed ogni tanto di quella che io reputo buona musica.

Questa è però la sede giusta in cui parlare in maniera più approfondita di questo giovane autore di chiare origini italiane e lo faccio traducendo (spero nella maniera più appropriata quello che lo stesso Jack rivela nel suo sito ufficiale: www.jacksavoretti.com) .


Con la sua voce roca , la testa piena di melodie orecchiabili e una storia da raccontare, Jack Savoretti sembrerebbe avere tutte le carte in regola per poter sfondare nel grande panorama musicale mondiale. Eppure, nonostante due album al suo attivo e recensioni entusiastiche, poco più di un anno fa stava per chiudere la sua musica in un cassetto. All'età di 27 anni, sposato e con un figlio in arrivo, Jack lasciò la precedente casa discografica disilluso e disgustato dal mondo del Music business.
 "Stavo seriamente pensando di mollare tutto", ammette, poi , la scorsa estate una canzone gli continuava a ronzare per la testa, era una nuova linfa vitale, una nuova spinta nella giusta direzione artistica: "Stavo pensando che la mia carriera fosse finita prima ancora che fosse davvero iniziata, questa canzone è arrivata e mi ha fatto capire che dovevo fare un altro album ".

Quella canzone, ' Knock Knock , ' è uno dei 13 brani che compongono l'album "Before The Storm"
( prima della tempesta). E ' il terzo album per Jack , ma che lo vede come un nuovo inizio: "Per me questo è come ricominciare tutto da capo; i primi due album sono arrivati dalla mia immaginazione, da qualcosa che realmente non avevo vissuto ma per questo ho attinto dalla mia esperienza personale . "

Le canzoni di ' Before the Storm ' delineano un rapporto turbolento e articolano il dilemma emotivo di un giovane uomo diviso tra il godere la sua libertà e sistemarsi con l'amore della sua vita. Ci sono brani veloci e brani lenti, quelli tristi e quelli felici, canzoni che narrano di notti giovani e selvagge in città e notti passate nell'oscurità dell'anima. Brani introspettivi e ben diversi tra loro, in comune hanno però la genuinità,  l'onestà dei testi e l'orecchiabilità delle canzoni.
Figlio di una modella polacco-tedesca, i cui genitori erano sfuggiti  all'Olocausto, e di un attore italiano scappato di casa per sfuggire minacce di morte terroristiche, è cresciuto a Londra, Italia e poi Svizzera . Dopo aver trascorso infanzia ed adolescenza " guardando il mondo fuori dalla finestra ", sognava di diventare un calciatore, poi dopo aver visto all'età di 16 anni il film "Il Laureato" voleva andare in California a studiare recitazione ma soprattutto restò folgorato dalla colonna sonora di Simon & Garfunkel... Era determinato e deciso Jack..ma l'ambizione di andare in America fu drammaticamente ostacolata da quell'11 settembre 2001 "Mi sono svegliato su un aereo a metà strada attraverso l'Atlantico con jet militari al di fuori del finestrino mentre il comandante ci diceva che il Pentagono era stato colpito, e le Torri Gemelle non erano più in piedi. " Quattordici ore spaventose dal decollo da Zurigo all'atterraggio a Ginevra . "Il mio sogno Californiano è naufragato in maniera piuttosto brusca ".

Quando finalmente andò a Los Angeles, trovò una nazione sotto shock, ma si innamorò della città e della sua musica . Incoraggiato dalla madre, che negli anni da modella incrociò le strade di Hendrix e degli Stones, prese la chitarra e cominciò a scrivere brani per le poesie che aveva scritto a scuola .

Il risultato è stato ' Between The Minds', (tra le menti), un album di debutto che mostra a tutti la voce roca ed il talento di Jack per una melodia orecchiabile. Con questo lavoro, attirò l'attenzione di  Radio 2 e fu invitato al tour in Europa insieme a Corinne Bailey Rae, che si concluse con un concerto di fronte a  9.000 spettatori all'Hammersmith Apollo .

Ma Jack, che nel frattempo aveva creato la sua etichetta indipendente, combatteva la sua battaglia contro lo star system per essere ascoltato: "E 'stato proprio il momento sbagliato per me cercare di sfondare", racconta.

Un tour in tutte le filiali in Gran Bretagna della nota catena "Caffè Nero"  ha contribuito a generare finalmente un buon interesse su Jack, ma il suo secondo album, "Harder than Easy"   (Più duro che Facile), non è riuscito a raggiungere il pubblico che meritava come quando era ancora legato alla sua precedente casa di produzione.
Torniamo rapidamente indietro, è primavera del 2012... Jack è in studio a due passi da casa sua, registra in soli quattro giorni presso KensalTown Studios, ' Before the Storm ' prodotto da Martin Terefe ed i suoi collaboratori, uno staff scandinavo con alle spalle una serie di successi per artisti quali James Morrison e Jason Mraz. E' il successo tanto atteso!

"Dopo otto anni ho finalmente trovato il mio suono", dice Jack . "Mi sento come se fosse questo il mio primo album . I primi due li sentivo come la  formazione dei miei anni universitari, e questo si sente come il mio primo vero lavoro . Mi sono seduto e ho deciso che volevo fare un grande album, in cui ogni canzone potrebbe stare da sola e tuttavia essere parte di un grande album . Penso che ci siamo riusciti... sono molto orgoglioso di questo album " .

Beh..che altro aggiungere se non che...noi siamo orgogliosi di te Jack!



mercoledì 31 luglio 2013

ne s'aimer que la nuit

Buongiorno cari amici..siamo rimasti in pochi ormai, e credo anche per colpa mia che sono poco presente nel mio e negli altrui blog..di questo mi scuso. Sono sempre presa tra mille cose, il più delle volte non riguardano nemmeno la mia persona, ma io sono fatta così..mi metto da parte e anche impiccata trovo un attimo di respiro per un amico o amica a cui fare un piccolo dono.
Questo è il caso di Barbara, che mi ha riempito d'emozione condividendo l'amore che ho per quel giovane artista francese che si chiama Emmanuel Moire.. il suo entusiasmo ed il suo desiderio di comprendere meglio i suoi testi mi hanno spinta a fare questo piccolo video. Volevo fare una cosa stupenda ma il mio pc è andato a fuoco! Poverino l'ho fatto lavorare troppo..però dopo avergli dato l'estrema unzione ho voluto provare a rianimarlo..l'ho aperto smontato pezzo per pezzo (e per un portatile non è affatto facile!!) pulito..per bene messa pasta termica, modificato alcune cosucce eeeeeeeeeeee miracolo è ancora vivo!! dunque sono riuscita a fare quel che potevo per non far aspettare troppo l'amica Barbara..ed eccolo qui...Spero vi piaccia lo stesso ^_^







giovedì 4 luglio 2013

Romeo et Juliette

Non mi dilungherò molto a parlare di questo spettacolo...conoscete tutti la tragica storia di questi due ragazzi... Romeo e Giulietta!

Nella trasposizione musicale l'atmosfera si fa grave..questo è il momento in cui Romeo fa una sorta di testamento da lasciare alle generazioni.. il momento è difficile sa cosa l'aspetta..ma,
ha paura..paura di una scelta che pensa inevitabile..paura di ciò che lo aspetta
paura per ciò che lascia.

Spero di aver tradotto degnamente le parole donate a questo bel canto di Damien Sargue


mercoledì 29 maggio 2013

NEWS...TALENTO E BELLEZZA, IN UNA PAROLA... SEBASTIAN !

Beh...amici il mio terzo occhio che si apre all'arte e alla musica non poteva lasciarsi sfuggire un altro talento...ed io sono qui per condividerlo con voi ^_^

Sebastian mi ha colpita subito per la bravura e l'impostazione musicale (merito anche del maestro Red Sprecacenere), per quella sana autoironia che si percepisce da subito...per un sorriso ammiccante e sfrontato tipico della sua giovane età da cui capisci che il talento risiede molto più spesso di quanto s'immagini, nei ragazzi della porta accanto.

Seguace ed esecutore di una disciplina assai rigorosa, la Capoeira, i cui esercizi fisici e spirituali hanno scolpito il suo corpo e la sua anima; tutto questo ha inevitabilmente donato al nostro Sebastian una forza ed un equilibrio interiore che traspare dai suoi occhi e dal suo modo di dare spettacolo.

In attesa di un suo inedito, accontentiamoci (si fa per dire) di questa cover che io trovo fantastica!